il lavoro dell'uomo

Curriculum Artistico

Notizie biografiche di Giovanni Ferri

Nato in provincia di Terni, fin dalla prima infanzia, Giovanni Ferri manifesta spiccate doti per il disegno e la pittura. Alla scuola media s’innamorerà anche della letteratura e della poesia che diverranno più tardi, fonti ispiratrici, artistiche, promotrici di ampie soddisfazioni.

Approfondisce lo studio, all’accademia d’arte di Vicenza e prosegue a Roma dove incontra virtuosi insegnanti che curano il suo carattere particolarmente sensibile e incline alla creatività.
La spigolosa e fiera scansione delle vetuste ambienze, il defilarsi appartato delle antiche magioni,il defilato e silente aprirsi delle contrade impostate secondo i canoni dei tempi passati,sono alcune delle suggestioni figurative che il Ferri perviene a proporci e a trasmetterci con palpitante, calda e vissuta mansione gergale e con una singolare pulizia esecutiva densa di luci e di robusti messaggi, frutto di studi meticolosi e di una sottile e silenziosa elaborazione mentale.

La sua ventura estetica perviene con struggente e romantica espressione a cogliere tutti i palpiti di quelle emozioni recepite da atmosfere cariche di trasparenze e colori da condividere con trepida e passionale affinità come a voler trasmettere ogni più intimo e recondito attimo costitutivo nel vivace riverbero di quei contorni naturistici con sapiente, brillante e fastoso gioco di freschezza delle luci e delle ombre che ci trasmettono intatta anche la più defilata poesia che ancora vibra fra le arcigne e allo stesso tempo eleganti parvenze ambientali.

Ed è appunto tale rimarco naturistico a far rivivere tutto il susseguirsi stagionale e tutto il cordiale abbraccio di una natura sovrana, filtrato nel suo garbato scrigno di sottesa poesia.

Quando l’artista esce da questa tematica, che per altro gli è così congeniale, che lo appassiona e che gli fa vibrare le corde del sentimento, riemergono sempre intatte le qualità di fondo e quella peculiarità che distinguono le sue composizioni: i tormentati e ribollenti flussi di una marina inquieta e stravolta, il sereno e tranquillo atteggiarsi di una componente equestre, il turbinare di cieli gonfi di vento e di vapori, l’enigma sfumato e disteso di infiniti lontani dolcemente carichi di trasparenze di un turchese mirabilmente espressivo che seduce lo sguardo.

Sono ammirevoli atteggiamenti di una linea espressiva di alto profilo, sicura e duttile, oltre i confini di una tecnica straordinariamente collaudata con amorevole studio ed eleganza di armonie.
Anche il dosaggio cromatico conserva una sua probante valenza con un espandersi ben giocato delle mistioni e dei rapporti coloristici, una tessitura di toni di armonica trama d’alta scuola che collaborano appieno al sapido impegno evocativo dell’artista sempre attento a filtrare l’intima e ritmata ode lirica che permea gli esterni, di sapienti emozioni di luce e colore, quando sono intravisti in tutta la loro solinga e silente estensione gergale.

Un modo denso di sentimento e di vivide sensazioni, nel perenne assillo di far cantare le note di quella polifonia corale che avvolge una natura intatta con una espressività più aperta, più vibrante verso il mondo degli eventi naturali.

“Le parole dei suoi versi, come i suoi pennelli si muovono leggere, si posano come piume ad accarezzare le forme, come a comporre strofe sempre nuove di un canto appassionato alla bellezza del vero. Spaziano dalla freschezza dei volti alla forza della natura con le sue dinamiche complesse e delicate che il pittore incentiva con la sua fantasia, con le vibrazioni e armonie dei suoi colori, di volta in volta sciolti nelle più svariate tecniche per condividere la validità degli insegnamenti ricevuti e farne dono.”

Licinio Boarini e Luciano Erba.

Giovanni Ferri, compare in numerose riviste artistiche come: Praxis Arte, Il giornale di Viterbo, Il messaggero, Arte italiana, Artisti contemporanei, Il giornale dell’Umbria, Il Tempo, il Sale.

Hanno scritto di lui: Licinio Boarini, Agostino Pensa, Franca Calzavacca, Giovanni Zavarella, Nello Gentili, Giuseppe Santini, Amalia Bianchini, Agnese Benedetti, Luciano Erba, Mario Luzi, Luigia Spaziani, Elisa Martorano, Alicia Swarosky, Vilma Angeletti, Massimo Rao, Ilario Ciaurro, Giancarlo Capuani, Guido Mirimao, Caterina Boccioni, Cesare Maiotti, Elio Succi.
Molte sue opere a sfondo religioso figurano in alcune Chiese di città italiane ed estere: ad Ancona, a Vicenza, a Linares in Spagna, a Terni e in alcuni paesi della provincia di Perugia, Collevalenza, Perugia, Assisi.